Politerapia negli anziani
Pubblicata il 3 ottobre 2026
Una persona anziana segue spesso indicazioni che non vengono da una fonte sola. Il medico di base, un cardiologo, un ortopedico dopo una caduta, un prodotto consigliato in farmacia. Ogni passaggio, da solo, è sensato.
Il problema nasce dopo. L'elenco completo non lo ha nessuno: ogni medico conosce la sua parte.
Mettiamo subito un confine. Questa guida non parla di quantità, di orari, né di quali prodotti vanno insieme. La revisione della terapia è compito del medico, che valuta la persona nel suo insieme e decide se qualcosa va mantenuto, cambiato o sospeso. Qui si parla solo di tenere scritto che cosa prende, chi gliel'ha indicato e da quando.
Tre informazioni mancano quasi sempre
Chi ha indicato ogni cosa. Davanti al mobiletto del bagno si riconoscono le confezioni, non il medico che le ha prescritte.
Da quando la persona lo prende. In casa una cosa iniziata due settimane fa e una che va avanti da sei anni si somigliano. Per chi deve rivedere il quadro no.
Che cosa è stato sospeso. Le sospensioni si comunicano a voce, spesso a una persona sola. La confezione resta nel cassetto e qualcuno la rimette in circolo.
Che cosa si scrive, voce per voce
L'elenco è utile se ha sempre la stessa forma. Per ogni voce quattro informazioni, nessuna delle quali è un'opinione della famiglia.
- Il nome come compare sulla confezione o sulla prescrizione. Si trascrive, non si abbrevia.
- Chi lo ha indicato e quando. «Prescritto in dimissione», «aggiunto dallo specialista a giugno».
- Da quando. La data di inizio, almeno il mese.
- Lo stato attuale. In corso, oppure sospeso, con la data e il nome di chi lo ha riferito.
Esempio inventato. Nell'elenco di una signora di ottantatré anni compaiono sette voci. Quattro vengono dal medico di base, due sono state aggiunte in altrettanti ricoveri, l'ultima risulta sospesa da febbraio. Nessuna riga contiene un giudizio: sono fatti con una data.
L'elenco esiste per essere portato al medico
Un elenco aggiornato non serve alla famiglia per decidere. Serve a rendere possibile una conversazione che altrimenti è approssimativa.
Quando si chiede una revisione, il medico deve vedere tutto insieme, compreso quello che non ha prescritto lui. Anche i prodotti acquistati senza prescrizione vanno nell'elenco: decide lui, ma su quello che sa.
Conviene portarlo stampato o sullo schermo, con gli ultimi referti. Il modo di preparare l'incontro sta nella guida su come preparare una visita specialistica.
Prendere nota di ciò che succede è un'altra cosa
L'elenco dice che cosa è stato deciso. Non dice che cosa è accaduto ieri sera.
Sono due registri e vanno tenuti separati. Quello di ogni giorno riguarda la somministrazione: chi ha dato che cosa, a che ora, e perché qualcosa non è stato dato. Questa parte è spiegata nella guida su come non dimenticare farmaci e terapie e serve quando in casa si alternano più persone.
Se la famiglia nota qualcosa di nuovo dopo un cambio, lo scrive come lo vede, senza attribuirgli una causa. «Dal 3 dorme di pomeriggio» è un'osservazione utile. Dire da che cosa dipende spetta al medico o al farmacista.
Che cosa CuraFam non fa, dichiarato in chiaro
CuraFam non calcola quantità, non propone orari e non verifica se due prodotti vanno insieme. Non deduce niente: ogni riga dell'elenco la scrive una persona e porta il suo nome.
Fa una cosa sola. Tiene l'elenco aggiornato e leggibile, pronto per il medico.
La famiglia raccoglie. Il medico decide.
Domande frequenti
Devo scrivere anche gli integratori e i prodotti da banco? Sì, nello stesso elenco e con la stessa forma. Sono le voci che il medico più spesso non conosce, perché non passano da una prescrizione. Scriverle non vuol dire giudicarle.
Mio padre si rifiuta di farci guardare nel cassetto. Che faccio? È un suo diritto e la cosa si affronta parlando. Si può chiedere che sia lui a mostrare l'elenco al medico, offrendosi di scriverlo insieme. Se non è più in grado di decidere, la questione passa a chi ne ha la rappresentanza legale.
Chi tiene aggiornato l'elenco, se in casa passano più persone? Conviene che la responsabilità sia di una persona sola, che aggiorna dopo ogni visita. Gli altri segnalano quello che vedono. Un elenco con tre autori che si correggono a vicenda perde attendibilità.
In sintesi
Con più prescrittori il documento che manca è l'elenco intero. Scriverlo è trascrizione, non valutazione, e lo può fare la famiglia.
CuraFam tiene l'elenco di quello che la persona prende, le prescrizioni, i referti, le somministrazioni con nome e orario, con accessi per ruolo. Non calcola dosaggi, non controlla interazioni fra farmaci e non dà indicazioni cliniche: organizza e condivide decisioni che restano del medico e della famiglia. Si installa seguendo le istruzioni per Android.
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